Gli animali preferiti di Leonardo
Febbraio 11, 2026

Dai cavalli agli uccelli fino agli studi di orsi e gatti, il ruolo degli animali nel metodo scientifico e artistico di Leonardo da Vinci.

Parlare degli animali preferiti di Leonardo da Vinci è affascinante, ma anche un po’ ingannevole perché nelle fonti non esistono riferimenti in merito. Si può però ricostruire quali animali Leonardo osservò, studio e disegnò più spesso cercando di capire il perché. Nei suoi appunti compaiono cavalli e anatomie equine legate ai progetti monumentali e allo studio del movimento e nei taccuini si trovano ricerche naturalistiche su volo, uccelli, ali e dinamiche dell’aria; in altre raccolte emergono gatti, piccoli animali e studi dal vero e non mancano esempi sorprendenti come il celebre orso disegnato con estrema precisione. Gli animali hanno un ruolo anche nei dipinti di Leonardo, dove possono essere simboli, indizi culturali, o strumenti narrativi.

INDICE

Quali sono gli animali preferiti di Leonardo?

Leonardo non ha lasciato tracce di quali fossero i suoi animali preferiti ma nei suoi fogli di studio, schizzi, appunti, disegni e dipinti si trovano anche animali.

Negli appunti e nei taccuini di Leonardo emerge che tra i suoi numerosi studi rientrassero anche quelli sugli animali, a volte per capire come si muove una zampa, come si articola un ginocchio, come reagisce un corpo alla torsione), altre volte per comprendere il volo degli uccelli. In altri casi, gli animali per Leonardo diventano simbolo dentro una narrazione pittorica.

Negli scritti e nelle opere di Leonardo troviamo quindi animali ricorrenti e animali utili al suo metodo: quelli che tornano perché Leonardo li osserva più a lungo, li analizza, li usa come “modello” per studiare movimento, anatomia, forza, equilibrio, aerodinamica.

Nel mondo di Leonardo

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Cavalli: potenza, movimento e anatomia

Tra gli animali che attraversano disegni di Leonardo con una presenza quasi strutturale c’è il cavallo, animale associato a potere, guerra, corte, celebrazione pubblica. Leonardo, che lavora in ambienti ducali e riceve commissioni monumentali, si trova a ragionare sul cavallo come corpo in movimento e come macchina naturale di forza. Tra i suoi fogli compaiono studi equestri, in cui Leonardo ne analizza postura, tensione, peso, equilibrio, contrazione muscolare.

Il cavallo consente a Leonardo di studiare la meccanica del vivente: capire il movimento di un cavallo poteva servire a comprendere il movimento di qualunque corpo.

Nei suoi studi di anatomia, il cavallo torna come riferimento naturale per articolazioni, muscoli, proporzioni.

Animali Leonardo da Vinci cavallo
Freepik

Uccelli: il volo come ricerca scientifica

Se per Leonardo il cavallo rappresenta la potenza sulla terra, gli uccelli sono un modo per comprendere il volo. Negli appunti e nei disegni di Leonardo il volo è concepito come un problema di fisica da risolvere in cui l’ala è un dispositivo e il volo è una questione di portanza, resistenza, equilibrio, rapporto tra corpo e flusso d’aria.

Quando Leonardo osserva il volo, osserva anche ciò che lo rende stabile o instabile come la variazione dell’inclinazione, l’adattamento del corpo, il rapporto tra spinta e caduta. In questo senso, gli uccelli sono uno dei suoi animali preferiti perché lo portano a comprendere le leggi generali che governano i fenomeni naturali.

In molti studi il tratto segue l’idea e l’ala diventa una struttura da disegnare per comprenderla e per riprodurla: non stupisce che lo studio degli uccelli si intrecci ai progetti di macchine volanti.

Gatti, orsi e altri animali osservati dal vero

Oltre a cavalli e uccelli, Leonardo ha mostrato interesse anche per altri animali tra cui i gatti, piccoli felini facilmente osservabili e che rappresentano un concentrato di elasticità, torsione, scatto improvviso, equilibrio. Non è un caso che nei fogli attribuiti a Leonardo o alla sua cerchia i disegni di gatti compaiano come esercizi sul movimento.

Ci sono poi animali come l’orso, oggetto di studi che mostrano la capacità di Leonardo di rendere la massa, la gravità, la struttura della zampa e la relazione tra corpo e terreno con una precisione che sembra quasi moderna.

Animali Leonardo da Vinci gatto
devmaryna/Freepik

Animali nei dipinti di Leonardo: cosa simboleggiano?

Nei dipinti di Leonardo gli animali diventano simbolo di purezza o di potere o anche solo un equilibrio compositivo tra linee e volumi. Il caso più famoso è la Dama con l’ermellino in cui l’animale non è un semplice compagno della figura, ma un elemento carico di significati che la storia dell’arte interpreta in relazione all’identità, alla corte, alla costruzione dell’immagine.

Questo vale anche quando gli animali sono meno espliciti e non sono rappresentati come protagonisti, ma come elemento per raccontare il rapporto tra umano e natura, o per rendere una scena più credibile e viva.

Cosa ci dicono gli animali su Leonardo

Gli animali disegnati da Leonardo mostrano la sua curiosità costante e la sua ricerca di comprensione della natura e delle leggi che la governano.

Cavalli e uccelli vengono osservati e rappresentati perché sono perfetti per studiare forza e aria, terreno e volo, peso e equilibrio mentre gatti, orsi e altri animali sparsi nei fogli vengono usati per comprendere il moviemento. Nei dipinti, invece, gli animali compaiono perché, per Leonardo, la natura non è uno sfondo, bensì il sistema dentro cui l’uomo esiste.

Gli animali preferiti di Leonardo sono quindi quelli che gli permettono di fare la cosa che più lo definisce, cioè comprendere la vita, la natura, le leggi che governano il modo.

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