Roma rinascimentale: 7 luoghi da vedere nel centro storico
Ottobre 16, 2026

La Roma rinascimentale conserva palazzi, chiese e capolavori di Raffaello, Michelangelo e Bramante, da scoprire attraverso un itinerario tra sette luoghi del centro storico.

La Roma rinascimentale si può scoprire passeggiando nel centro storico, dove si conservano palazzi, chiese e opere d’arte realizzati tra il Quattrocento e il Cinquecento. Tra i luoghi da vedere nella Roma del Rinascimento ci sono Palazzo della Cancelleria, il Chiostro del Bramante, Villa Farnesina, Via Giulia, Palazzo Farnese, la Basilica di Santa Maria del Popolo e il Tempietto del Bramante. Questi luoghi permettono di conoscere la trasformazione della città durante il Rinascimento e di ammirare le opere di artisti e architetti come Raffaello, Michelangelo e Bramante. Alcune delle tappe si trovano a pochi minuti a piedi l’una dall’altra, quindi si può organizzare un itinerario nella Roma rinascimentale partendo da piazza della Cancelleria, dove si trova anche la Mostra di Leonardo da Vinci, e proseguendo tra le strade e le piazze del centro. Altri luoghi, invece, richiedono una passeggiata più lunga e possono essere inseriti in un percorso di un’intera giornata.

INDICE

Roma rinascimentale: cosa vedere nel centro storico

La Roma rinascimentale è ancora oggi riconoscibile in molti palazzi, chiese, cortili e strade del centro storico, soprattutto nelle zone comprese tra Campo de’ Fiori, piazza Navona e il Tevere. Tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, infatti, Roma fu interessata da importanti interventi architettonici e urbanistici voluti dai pontefici e dalle grandi famiglie aristocratiche, che chiamarono in città alcuni dei più importanti artisti dell’epoca.

Il Rinascimento trasformò soprattutto l’aspetto dei palazzi e degli edifici religiosi, introducendo facciate più regolari, cortili con portici, proporzioni ispirate all’architettura classica e nuove soluzioni decorative. Anche le strade iniziarono a essere progettate secondo criteri più ordinati, come dimostra Via Giulia, una delle testimonianze più importanti della trasformazione urbanistica della città.

Per riconoscere la Roma del Rinascimento può essere quindi sufficiente osservare i tanti esempi che si incontrano passeggiando per il centro storico, luoghi che spesso si trovano a breve distanza l’uno dall’altro, perfetti per un itinerario a piedi anche se non si ha molto tempo a disposizione.

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I 7 luoghi della Roma rinascimentale da non perdere

Tra i luoghi da vedere nella Roma rinascimentale ci sono sette tappe particolarmente interessanti per conoscere l’architettura, la pittura e le trasformazioni della città tra Quattrocento e Cinquecento.

  1. Palazzo della Cancelleria, situato nell’omonima piazza, vicino a Campo de’ Fiori, è uno dei primi grandi esempi di architettura rinascimentale a Roma. Costruito tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, presenta una facciata monumentale caratterizzata da finestre regolari e proporzioni armoniose, mentre all’interno si trova un cortile porticato. Nello stesso edificio ha sede anche la Mostra di Leonardo da Vinci, un’esposizione permanente dedicata alle invenzioni e agli studi dell’artista, che permette di approfondire un altro aspetto della cultura rinascimentale.
  2. Chiostro del Bramante si trova accanto alla chiesa di Santa Maria della Pace, a pochi passi da piazza Navona, ed è uno degli esempi più importanti dell’architettura di Donato Bramante a Roma. Realizzato all’inizio del Cinquecento, presenta un cortile circondato da portici su due livelli con colonne, pilastri e archi disposti secondo proporzioni regolari. Oggi il complesso ospita anche mostre ed eventi culturali.
  3. Villa Farnesina si trova in via della Lungara a Trastevere e fu costruita nei primi anni del Cinquecento per il banchiere Agostino Chigi. La villa è famosa per gli affreschi di Raffaello e della sua bottega, tra cui quelli della Loggia di Amore e Psiche, oltre alla Galatea dipinta dallo stesso Raffaello. Si tratta di una tappa perfetta per chi vuole conoscere la pittura rinascimentale e osservare come gli ambienti delle residenze aristocratiche venissero decorati con scene mitologiche e riferimenti alla cultura classica.
  4. Via Giulia è una delle strade più rappresentative dell’urbanistica rinascimentale romana. Fu voluta da papa Giulio II e progettata da Bramante all’inizio del Cinquecento e ha un andamento rettilineo che testimonia il tentativo di riorganizzare una parte della città. Passeggiando lungo questa strada si possono osservare palazzi storici, chiese e scorci che conservano ancora oggi parte dell’aspetto della Roma rinascimentale.
  5. Palazzo Farnese è uno dei più importanti palazzi rinascimentali della città. La costruzione affaccia sull’omonima piazza e fu avviata nel Cinquecento su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Successivamente coinvolse anche Michelangelo, al quale si devono alcuni interventi, tra cui il grande cornicione della facciata. Oggi il palazzo ospita l’Ambasciata di Francia e non è liberamente accessibile, ma la facciata monumentale si può comunque ammirare dalla piazza.
  6. Basilica di Santa Maria del Popolo è un luogo che nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni e che conserva opere di epoche diverse, tra cui importanti testimonianze del Rinascimento. Una delle più significative è la Cappella Chigi, progettata da Raffaello per il banchiere Agostino Chigi.
  7. Tempietto del Bramante si trova nel cortile del complesso di San Pietro in Montorio, sul Gianicolo, ed è considerato uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale. Realizzato all’inizio del Cinquecento, presenta una pianta circolare circondata da colonne e si ispira direttamente ai modelli dell’antichità classica. Pur essendo distante rispetto alle altre tappe, merita una visita per comprendere quanta attenzione si mettesse nelle proporzioni e nella geometria durante il Rinascimento.
Roma rinascimentale
Peter1936F, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Raffaello, Michelangelo, Bramante e Leonardo nella Roma del Rinascimento

La trasformazione di Roma durante il Rinascimento è legata anche alla presenza di grandi artisti che lavorarono nella Capitale per pontefici, famiglie aristocratiche e committenti molto importanti dell’epoca. Tra questi troviamo Raffaello, Michelangelo e Bramante, protagonisti di alcune delle opere che ancora oggi caratterizzano la città.

Bramante contribuì soprattutto al rinnovamento dell’architettura romana introducendo soluzioni ispirate agli edifici dell’antichità classica. Il Chiostro del Bramante, il Tempietto di San Pietro in Montorio e il progetto di Via Giulia permettono di riconoscere il suo interesse per proporzioni, geometria e organizzazione degli spazi.

Raffaello lasciò invece importanti testimonianze sia nella pittura sia nell’architettura. A Villa Farnesina si possono ammirare alcuni dei suoi affreschi più celebri, mentre nella Basilica di Santa Maria del Popolo si trova la Cappella Chigi, progettata dall’artista. Per conoscere altre opere romane di Raffaello è possibile visitare anche le Stanze Vaticane, all’interno dei Musei Vaticani.

Michelangelo lavorò a Roma per molti anni e contribuì alla realizzazione di opere fondamentali del Rinascimento che lasciarono un’impronta importante sull’aspetto della città, dalla volta della Cappella Sistina agli interventi architettonici di Palazzo Farnese.

Anche Leonardo da Vinci soggiornò a Roma tra il 1513 e il 1516, durante il pontificato di Leone X. In questo periodo si dedicò soprattutto a studi scientifici, esperimenti e progetti, senza lasciare nella città opere monumentali paragonabili a quelle degli altri grandi artisti rinascimentali. Per approfondire il suo lavoro si può visitare la Mostra di Leonardo da Vinci in Piazza della Cancelleria, dove sono esposte ricostruzioni delle sue macchine e invenzioni realizzate a partire dai disegni dei codici.

Itinerario Roma rinascimentale
By Jensens – Own work, Public Domain, Link

Itinerario a piedi nella Roma rinascimentale

Per organizzare un itinerario nella Roma rinascimentale conviene partire dal centro storico, così da potersi muovere a piedi tra diversi edifici. Un buon punto di partenza è Palazzo della Cancelleria, dove oltre ad osservare la facciata rinascimentale si può visitare la Mostra di Leonardo da Vinci.

Da qui si può raggiungere in pochi minuti Palazzo Farnese attraversando la zona di Campo de’ Fiori per poi proseguire verso Via Giulia, che corre parallelamente al Tevere e permette di scoprire una parte del centro storico meno affollata rispetto alle piazze principali. Proseguendo verso nord si può tornare in direzione di piazza Navona e raggiungere il Chiostro del Bramante.

Questo primo percorso attraversa quattro luoghi importanti della Roma rinascimentale in un percorso di circa tre ore, quindi è perfetto anche se si ha una mattinata o un pomeriggio a disposizione per visitare la città, ma se si ha più tempo si può attraversare il Tevere e raggiungere Villa Farnesina, a Trastevere, aggiungendo una visita dedicata alla pittura di Raffaello.

Per completare il percorso con il Tempietto del Bramante bisogna invece salire verso il Gianicolo, mentre la Basilica di Santa Maria del Popolo si trova più a nord, vicino a piazza del Popolo.

Alcune strutture prevedono modalità di accesso o orari limitati, quindi è sempre consigliabile consultare i siti ufficiali prima di partire, soprattutto per Villa Farnesina, il Chiostro del Bramante e il Tempietto.

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