Cosa vedere della Roma sotterranea: acqua, catacombe, basiliche, strade antiche e il Sepolcro di Aulo Irzio nella città nascosta.
Roma è una città costruita per stratificazioni successive, in cui duemila anni di storia hanno lasciato tracce visibili anche sotto il livello stradale attuale. I tesori sotterranei della Capitale non sono il risultato di un progetto unitario, ma l’esito di incendi, alluvioni, ricostruzioni e riusi continui che hanno trasformato edifici, strade e infrastrutture in fondamenta del presente. La Roma sotterranea racconta una città parallela fatta di acqua, luoghi di culto, abitazioni e spazi pubblici antichi. L’acqua, in particolare, è un elemento centrale: canali, acquedotti e cisterne continuano a segnare il sottosuolo urbano, come dimostrano l’Euripus del Campo Marzio, il Sepolcro di Aulo Irzio e il Vicus Caprarius. Accanto a questi, catacombe e basiliche stratificate mostrano la dimensione religiosa della Roma ipogea, mentre domus, strade e monumenti sepolti restituiscono la vita quotidiana dell’antichità. Scendere sotto Roma significa attraversare epoche diverse nello stesso luogo.
INDICE
- Perché a Roma ci sono tesori sotterranei?
- L’acqua sotto Roma: cosa vedere
- Catacombe e basiliche sotterranee a Roma
- Case, strade e monumenti sepolti a Roma
Perché a Roma ci sono tesori sotterranei?
Per capire l’origine dei tesori sotterranei di Roma bisogna considerare che la Capitale è il risultato di duemila anni di cantieri, incendi, crolli, saccheggi, ricostruzioni e rialzi progressivi del piano stradale.
Per oltre duemila anni Roma è stata abitata, trasformata, ricostruita, ampliata, e ogni epoca ha lasciato tracce materiali che non sono state cancellate, ma inglobate. È per questo che sotto la Roma visibile esiste una Roma nascosta fatta di strade, edifici, canali, sepolcri e luoghi di culto che un tempo si trovavano in superficie.
I tesori sotterranei di Roma non sono quindi il frutto di un progetto unitario, ma il risultato di un processo storico continuo, in cui la città ha preferito sovrapporre piuttosto che demolire.
Nel mondo antico, infatti, quando un edificio perdeva la sua funzione spesso veniva riutilizzato come fondazione per nuove costruzioni o riempito per stabilizzare il terreno.
Inoltre, le alluvioni del Tevere, gli incendi, le macerie accumulate nei secoli e il progressivo innalzamento del piano stradale hanno contribuito a seppellire interi quartieri.
Il risultato è una stratificazione unica al mondo dove il sotterraneo non è marginale ma parte integrante della storia urbana, una sorta di città parallela che racconta di epoche diverse e che un protagonista costante: l’acqua.
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L’acqua sotto Roma: cosa vedere
L’acqua è uno degli elementi più potenti e meno visibili della Roma sotterranea. Roma infatti nasce e si sviluppa grazie a una straordinaria rete idraulica fatta di acquedotti, canali, cisterne e drenaggi, molti dei quali scorrono ancora oggi sotto la città.
L’acqua non è solo una risorsa, ma un principio ordinatore dello spazio urbano, e nel sottosuolo romano questo diventa evidente.
Tra i luoghi più affascinanti in cui l’acqua sotterranea è protagonista troviamo l’area archeologica sotto Palazzo della Cancelleria, dove è conservato un tratto dell’antico Euripus del Campo Marzio.
L’Euripus era un canale monumentale di età romana ed era parte di un complesso sistema idraulico che attraversava una delle zone più importanti della città antica. Oggi, le trasformazioni del terreno e le modifiche urbanistiche moderne, hanno trasformato il canale in una grande cavità sotterranea in cui l’acqua si raccoglie e riflette le strutture antiche. In questo contesto straordinario si trova il Sepolcro di Aulo Irzio, console romano morto nel 43 a.C. durante la battaglia di Modena.
Il sepolcro venne costruito per volontà del Senato in un’area di grande prestigio del Campo Marzio e oggi è parzialmente circondato dall’acqua dell’Euripus, che crea una scena di forte impatto visivo.
La visita al Sepolcro di Aulo Irzio è possibile attraverso un percorso accessibile dalle sale della Mostra di Leonardo a Palazzo della Cancelleria, che consente di entrare in uno spazio normalmente non aperto al pubblico.
Un altro esempio di acqua sotterranea a Roma è il Vicus Caprarius, la Città dell’Acqua, che si trova nei pressi della Fontana di Trevi. In questo sito è possibile osservare strutture romane legate alla gestione e distribuzione dell’acqua, alimentate dall’Aqua Virgo, uno degli acquedotti antichi ancora in funzione. Qui l’acqua diventa il filo conduttore che collega la Roma imperiale alla città contemporanea, mostrando come le infrastrutture idriche abbiano garantito continuità urbana per secoli.

Catacombe e basiliche sotterranee a Roma
A Roma era vietato seppellire i morti all’interno della città e questo portò allo sviluppo di grandi necropoli sotterranee lungo le vie consolari, motivo per cui le catacombe sono uno degli aspetti più noti ma anche più complessi del sottosuolo romano.
Si tratta di veri e propri paesaggi urbani sotterranei, nati per rispondere a esigenze religiose, sociali e normative.
Le catacombe cristiane, come quelle di San Callisto o Domitilla, raccontano una Roma fatta di comunità, simboli, riti e memoria in cui i corridoi scavati nel tufo, le tombe sovrapposte, gli affreschi e le iscrizioni restituiscono una dimensione intima e collettiva insieme da ammirare in silenzio.
Accanto alle catacombe, nella Roma sotterranea sono presenti anche basiliche stratificate, dove i livelli inferiori conservano edifici più antichi. Un esempio è la Basilica di San Clemente, che permette di scendere sotto la chiesa medievale e scoprire una basilica paleocristiana e, ancora più in basso, ambienti romani e un mitreo. Altra basilica sotterranea a Roma è quella di San Crisogono, affacciata su Viale Trastevere sulla riva destra del Tevere un tempo chiamata riva etrusca.
In questi luoghi si percepisce chiaramente come la città si sia trasformata nel tempo senza cancellare del tutto il passato. La Roma sotterranea religiosa non è solo un luogo di devozione, ma una testimonianza concreta di come la città abbia riutilizzato i propri spazi, adattandoli a nuove funzioni e nuove visioni del mondo.

Case, strade e monumenti sepolti a Roma
Oltre all’acqua e ai luoghi di culto, la Roma sotterranea conserva tracce della vita quotidiana e degli spazi pubblici dell’antichità quindi case, botteghe, strade e monumenti che un tempo erano al centro della città e che oggi si trovano diversi metri sotto il piano moderno, offrendo uno sguardo diretto sulla Roma abitata.
La Domus Aurea, il grande palazzo voluto da Nerone dopo l’incendio del 64 d.C., è uno degli esempi più impressionanti di come un complesso monumentale possa diventare sotterraneo. Originariamente concepita come una residenza sontuosa affacciata su giardini e laghi artificiali, la Domus Aurea venne progressivamente interrata e inglobata dalle costruzioni successive. Oggi la sua visita permette di esplorare ambienti che hanno influenzato profondamente l’arte rinascimentale e il concetto stesso di spazio decorato.
Un altro modo per entrare nella Roma sotterranea urbana è visitare luoghi in cui le strade e gli edifici antichi emergono sotto piazze e quartieri moderni. In questi contesti si ha la percezione concreta di come la città si sia “spostata verso l’alto”, lasciando sotto di sé interi frammenti di vita urbana. Si tratta di una città probabilmente meno monumentale ma forse più autentica, fatta di spazi vissuti, trasformati e poi dismessi ma mai dimenticati.
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