Il Sepolcro di Aulo Irzio e l’Euripus sotterraneo è un luogo unico accessibile con la Mostra di Leonardo e che unisce storia, archeologia e meraviglia nella Roma nascosta.
Il Sepolcro di Aulo Irzio è uno dei luoghi più sorprendenti e nascosti della Roma sotterranea. Rimasto invisibile per secoli, oggi è accessibile solo attraverso il percorso speciale della Mostra di Leonardo al Palazzo della Cancelleria. La sua storia affonda negli ultimi anni della Repubblica romana: Aulo Irzio, console e stretto collaboratore di Giulio Cesare, morì durante la Battaglia di Modena nel 43 a.C., e il Senato decretò la costruzione di un monumento funebre in suo onore nel Campo Marzio. La scoperta del sepolcro nel 1938 rivelò anche un tratto dell’antico Euripus, un canale scenografico di età augustea oggi trasformato in un affascinante lago sotterraneo. Accanto alla tomba sono stati rinvenuti reperti di grande valore, tra cui i calchi dei Rilievi della Cancelleria. La visita permette così di unire storia, archeologia e ingegneria idraulica in un’esperienza unica, arricchita dallo sguardo scientifico e visionario di Leonardo da Vinci.
INDICE
- Chi era Aulo Irzio?
- La scoperta del Sepolcro e l’Euripus sotterraneo
- Com’è fatto il Sepolcro di Aulo Irzio
- Le opere ritrovate accanto al sepolcro
- Qual è il legame tra Leonardo e il Sepolcro di Aulo Irzio?
- Un’esperienza unica: visitare il Sepolcro di Aulo Irzio
Chi era Aulo Irzio?
Aulo Irzio (Aulus Hirtius) fu una figura politica e militare di primo piano negli ultimi anni della Repubblica romana. Fu infatti console nel 43 a.C. insieme a Vibio Pansa, nonché uno tra i più stretti collaboratori di Giulio Cesare, al quale rimase vicino sia durante le campagne militari sia nella fase più instabile della vita politica romana.
Dopo l’assassinio di Giulio Cesare nel 44 a.C., Roma precipitò in un intreccio di rivalità, ambizioni e alleanze fragili e Irzio si schierò con il Senato contro Marco Antonio. La sua era una posizione complessa perché da una parte cercava di mantenere l’eredità politica di Cesare in un quadro costituzionale, ma dall’altra si trovò rapidamente coinvolto nello scontro armato.
Nel 43 a.C., durante la Battaglia di Modena, Irzio fu ucciso mentre combatteva contro le truppe di Antonio; pochi giorni prima era caduto anche il collega console, Vibio Pansa, anch’egli ferito mortalmente nella stessa campagna.
La morte simultanea dei due consoli fu un evento eccezionale e scioccante per l’epoca e il Senato, per onorarli entrambi, ne decretò la costruzione di monumenti funebri pubblici nel Campo Marzio.
In questo contesto nasce il Sepolcro di Aulo Irzio, un luogo unico nel panorama archeologico romano, oggi recuperato e visibile solo seguendo un percorso speciale all’interno della Mostra di Leonardo a Palazzo della Cancelleria.

La scoperta del Sepolcro e l’Euripus sotterraneo
Il Sepolcro di Aulo Irzio non è sempre stato visibile e per secoli rimase nascosto sotto gli strati della città moderna. Durante lavori all’interno del Palazzo della Cancelleria, nel 1938, vennero alla luce resti archeologici inattesi: muri antichi, strutture funerarie e un grande bacino sotterraneo colmo d’acqua.
Quella falda, identificata grazie a studi successivi, corrispondeva a un tratto dell’Euripus, un canale artificiale fatto costruire nel I secolo a.C. nel grande programma urbanistico di età augustea, alimentato dall’Aqua Virgo e parte del complesso sistema idraulico del Campo Marzio.
L’Euripus non aveva soltanto una funzione pratica, ma si trattava di una struttura scenografica che accompagnava portici, templi, monumenti pubblici e aree di passeggio, un canale attraversato da ponticelli e circondato da edifici che riflettevano sull’acqua.
Oggi, a causa dei movimenti del terreno e della costruzione dei muraglioni del Tevere nell’Ottocento, l’Euripus è diventato una sorta di lago sotterraneo, una vasca ipogea dove l’acqua filtra e si accumula.
Proprio in questa cavità sospesa tra luce e buio si trova il Sepolcro di Aulo Irzio, che appare come una visione potentissima, resa suggestiva dal riflesso dell’acqua che circonda parte delle strutture antiche.
Questo luogo è generalmente chiuso al pubblico, ma accessibile grazie alla Mostra di Leonardo che offre l’ingresso con lo stesso biglietto.
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Com’è fatto il Sepolcro di Aulo Irzio?
Il Sepolcro di Aulo Irzio è composto da un recinto funerario rettangolare con pareti in opera laterizia e un basamento in tufo, tipico dei monumenti di epoca tardo-repubblicana.
Sul lato principale era collocata l’epigrafe funeraria, che identificava con certezza il monumento come dedicato ad Aulo Irzio, secondo il decreto del Senato.
La struttura conservata mostra dei muri perimetrali ben leggibili nonostante l’usura, un basamento che serviva a sostenere l’edicola funeraria o il cippo principale ed elementi in travertino, probabilmente parti della copertura o del coronamento.
L’acqua dell’Euripus circonda parte delle murature dando l’effetto visivo di un monumento quasi emerso e rende il sepolcro uno dei contesti archeologici più affascinanti della Roma sotterranea.
Dagli studi archeologici risulta che nelle vicinanze doveva trovarsi anche il sepolcro di Vibio Pansa, l’altro console morto insieme a Irzio, anche se la sua identificazione certa è ancora discussa.
Le opere ritrovate accanto al sepolcro
Durante le indagini archeologiche, oltre al Sepolcro di Irzio vennero rinvenuti una serie di reperti di importanza straordinaria, tra cui i calchi dei Rilievi della Cancelleria, oggi conservati nel percorso sotterraneo, ma anche parti dell’Ara dei Vicomagistri dedicata ai magistrati responsabili del culto al genius Augusti e frammenti architettonici legati agli edifici che un tempo costeggiavano l’Euripus.
I Rilievi della Cancelleria conservati ai Musei Vaticani sono opere di epoca flavia che rappresentano scene ufficiali dell’impero, con magistrati, soldati e figure allegoriche. I calchi conservati nel Palazzo della Cancelleria sono considerati tra le riproduzioni più accurate dei rilievi prima delle integrazioni moderne.
Questi reperti dimostrano che l’area era ricca di monumenti pubblici, luoghi sacri e architetture rappresentative. Il sepolcro, dunque, non era isolato ma si trovava in un contesto di grande prestigio, in uno dei punti nevralgici del Campo Marzio.
Il fatto che tutto questo si trovi oggi sotto il pavimento del Palazzo della Cancelleria, parzialmente sommerso e immerso nell’oscurità dell’Euripus, crea una stratificazione visiva che include Repubblica, Impero, Rinascimento e contemporaneità sovrapposti nello stesso punto.

Qual è il legame tra Leonardo e il Sepolcro di Aulo Irzio?
A prima vista, il collegamento tra la mostra dedicata a Leonardo da Vinci e il Sepolcro di Aulo Irzio può sembrare forzato ma Leonardo era un uomo ossessionato dall’acqua, dalle sue leggi, dai suoi movimenti, dai suoi comportamenti naturali e artificiali. Ha progettato canali, dighe, porti, ha disegnato vortici e correnti che ricordano da vicino le dinamiche idriche dell’Euripus.
L’Euripus è una grande opera idraulica del I secolo a.C., sopravvissuta sotto la Roma moderna e visitarla significa entrare in risonanza con ciò che Leonardo studiò per tutta la vita, quindi l’ingegneria idraulica e la capacità dell’acqua di trasformare lo spazio, di modellare, di creare e di distruggere.
Inoltre, il Palazzo della Cancelleria è un capolavoro rinascimentale, un luogo in cui l’estetica della sua epoca convive con l’eredità greco-romana, in un dialogo perfetto tra antico e moderno, che Leonardo avrebbe potuto conoscere, anche se non ci sono prove della sua presenza diretta.
La Mostra di Leonardo sfrutta tutto questo per offrire un’esperienza immersiva unica durante la quale è possibile non solo osservare modelli leonardiani, ma anche percepire il mondo antico attraverso la lente dell’acqua, della luce e della stratificazione storica.
Un’esperienza unica: visitare il Sepolcro di Aulo Irzio
Visitare il Sepolcro di Aulo Irzio significa accedere a uno dei luoghi più nascosti e affascinanti di Roma, solitamente non aperto al pubblico.
L’ingresso attraverso la Mostra di Leonardo permette di scendere sotto il Palazzo della Cancelleria, camminare accanto ai resti del canale augusteo dell’Euripus, vedere da vicino le strutture del Sepolcro, con l’acqua che riflette la luce naturale e ammirare i calchi dei Rilievi della Cancelleria in una cornice suggestiva.
Si tratta di un’esperienza che unisce archeologia, ingegneria, storia e meraviglia visiva, un viaggio nella Roma sotterranea molto diverso da catacombe o ipogei religiosi, perché consente di incontrare l’anima civile della città, quella dei consoli, dei magistrati, degli ingegneri che hanno modellato il Campo Marzio.
Inoltre, la possibilità di osservare un monumento pubblico del I secolo a.C. ancora immerso nella stessa acqua che scorreva nel canale originario crea un senso di continuità con la storia che è difficilmente replicabile altrove.
Per questo motivo il percorso sotterraneo è considerato uno dei punti più speciali della mostra: un luogo sospeso nel tempo, in cui Leonardo diventa non il pretesto, ma la chiave per comprendere come arte, scienza e ingegno siano sempre stati parte della stessa storia.
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