L’estate si sta lentamente avvicinando alla sua conclusione. Ma nonostante molti di noi siano ancora in ferie, godendosi sole e spiagge, è sempre l’occasione per approfondire la figura del grande Leonardo. E per questa nuova pillola sul genio fiorentino vogliamo lasciarci ispirare proprio dalla passione che la maggior parte di noi manifesta durante la stagione calda: il mare.
Anche Leonardo, infatti, amava il mare. Ma lo amava a modo suo, cioè studiandolo. Nel fondamentale Codice Atlantico, che ci riporta la vita creativa di Leonardo dal 1478 al 1519, ad esempio, sono contenute tutte le sue osservazioni sull’acqua, e specialmente sul mare.
Uno degli aspetti che più ha occupato il pensiero ingegneristico del nostro intellettuale, come si sa, è la navigazione. I suoi tantissimi disegni riportano con estrema chiarezza progetti di barche, di attrezzature subacquee e addirittura sottomarini. Senza considerare il fondamentale apporto nella realizzazione di navi da guerra, nei suoi studi si trovano disegni di “barche a propulsione”, equipaggiate di pale motrici, di “barche a pale”, che prevedono un meccanismo dotato di due pedali che riesce a trasformare il moto alternato in un moto rotativo continuo per le pale stesse, ma anche progetti di imbarcazioni particolari e funzionali ad altri obiettivi ingegneristici, come il “battipalo”, utile per la palificazione di conche idrauliche, o la “draga lagunare e la draga marittima”, pensate per pulire i fondali.
In più, nel Codice di Madrid II, troviamo tutte le riflessioni di Leonardo condotte osservando il mare dal porto di Piombino, con disegni di vele e dissertazioni sul vento e sulle maree.
Ma non finisce qui. Lo sapevate che la prima tuta da palombaro l’ha inventata proprio Leonardo? I suoi studi riguardanti l’acqua, infatti, non si sono esauriti con quelli sulla navigazione. Non soltanto “l’uomo sull’acqua”, quindi. Leonardo si è anche impegnato nello studio dell’attività dell’uomo sott’acqua.
L’inventore fiorentino ci ha lasciato descrizioni dettagliatissime delle apparecchiature dei palombari e del loro funzionamento, dai copricapi muniti di boccalini arrivando a guanti palmati e pinne natanti, passando per lo scafandro in cuoio.
Dunque, se avete passato o state passando le vostre ferie al mare tra diving e gite e barche, sappiate che una piccola grande parte del vostro divertimento lo dovete proprio al lavoro di Leonardo. Un innovatore, un precursore che, grazie al suo genio e alla sua curiosità, ha indirizzato il futuro e ha segnato inevitabilmente le nostre vite. In qualche modo anche le nostre vacanze.