Tra i molteplici studi di Leonardo Da Vinci c’è la meccanica, un’”arte” a cui si dedicò assiduamente. Grazie ai codici a noi pervenuti, possiamo presumere che le intenzioni dell’inventore fossero quelle di scrivere un ampio trattato di meccanica, anche se in realtà esistono solo quattro libri, andati persi, nei quali affrontò la tematica degli elementi macchinali. La scoperta dei Codici di Madrid ha ampliato notevolmente la nostra conoscenza della meccanica leonardiana, in quanto si pensa che uno dei quattro libri citati nelle note fosse proprio “Madrid I”.

Alla base di tutti gli studi sulla meccanica c’è la trasmissione del moto. Sono cinque le macchine conosciute dai tempi più antichi: l’argano, la leva, la carrucola, il cuneo e la vite. Leonardo le perfezionò applicando loro dei meccanismi complessi che, attraverso vari sistemi di trasmissione del moto, permettevano lo svolgimento automatico di operazioni successive.

Leonardo si dedicò in particolare alla “vite”, che può essere associata ad altri elementi meccanici e alla ruota dentata, che era l’organo di moto più frequente nelle macchine, di cui abbiamo un’ ampia trattazione grafica, incluse le variazioni delle dentature da utilizzare.

Da questi due elementi derivano le coppie più adottate nella trasmissione del moto: “ruota a pioli – rocchetto a lanterna”, che talvolta viene sostituita, in caso di sollevamento di grandi pesi, dall’altra coppia “ruota dentata – vite senza fine”.

Strettamente legato alla trasmissione del moto è lo studio dell’ “attrito”. La semplice lubrificazione non bastava a evitare il logorio dei materiali che Leonardo cerca di evitare o sagomando gli assi in maniera da ridurre l’attrito, o con l’applicazione dei cuscinetti antifrizione di metallo o, infine, con lo studio di vari modelli di cuscinetti a sfera che anticipavano quelli usati al giorno d’oggi.

Uno dei grandi problemi, che ostacolava la realizzazione di molte macchine progettate da Leonardo, consisteva nel fatto che materiali, tecniche e meccanici del tempo avevano sicuramente difficoltà a reggere il passo con la straordinaria inventiva di Leonardo.

Oggi vogliamo parlarvi in particolare del “Sistema a Lanterna”, di cui potrete vedere un breve video.

Questo meccanismo, presente nella nostra Mostra, appare in numerose altre invenzioni di Leonardo. Consiste nell’abbinamento di un rocchetto a lanterna (formato da una serie di cilindretti tenuti insieme da due dischi) e di una ruota dentata a pioli.

Permette la trasmissione del moto rotatorio, così che risulta utilissima in molti ingranaggi; inoltre, permette di aumentare o diminuire il numero dei giri di un asse rispetto all’altro, variando il rapporto tra cilindri del rocchetto e pioli della ruota.