In un momento in cui, per la salvaguardia del nostro paese e della vita dei nostri cari, siamo costretti a questa terribile e assurda forma di isolamento, il tempo a nostra a disposizione è così tanto che quasi non sappiamo che cosa farcene.

Prima che questa emergenza sanitaria sconvolgesse le nostre vite, infatti, eravamo abituati a vivere delle esistenze talmente frenetiche che l’idea di prenderci del tempo per soffermarci a riflettere e ad osservare la realtà circostante era praticamente impossibile.

E ora, che finalmente iniziamo a vedere un piccolo spiraglio di luce per la fine di questo lockdown, le lunghissime (a volte interminabili) giornate che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi, dovrebbero averci aiutato a comprendere meglio alcuni aspetti delle nostre vite e a gestire meglio il nostro tempo.

Per questo, riscoprire la figura di uno dei più grandi geni della nostra storia culturale e artistica può aiutarci.

Leonardo Da Vinci, infatti, era un grandissimo osservatore. Molte erano le ore che dedicava quotidianamente al semplice e puro piacere della contemplazione. Fu proprio grazie a questa sua brillante capacità di indagine e percezione che, con enorme acume, anticipò la scoperta di importanti e innovativi metodi scientifici e future invenzioni.

Genio e acume – definito vero e proprio “dono di Dio” da Vasari – lo portarono a realizzare un’infinità di progetti per congegni meccanici, molti dei quali non vennero mai realizzati.

Ma ciò che oggi più che mai ci preme sottolineare – e che da sempre rappresenta il cuore pulsante della nostra mostra “Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni” – è proprio la natura riflessiva di questo grandissimo artista e scienziato rinascimentale. Un’indole, quella di Leonardo, che cela una profonda visione scenica e dinamica dell’universo e che si incontra e scontra con una visione del mondo moderna a volte troppo “rapida”.

Riscoprire oggi Leonardo, vuol dire fare i conti con le nostre vite e il senso che queste hanno. Se per un istante ci sforziamo di vedere delle conseguenze positive di questa immane tragedia legata alla pandemia di Coronavirus nel mondo, la riscoperta del nostro tempo è sicuramente la prima, forse, l’unica vera conseguenza positiva che tutto questo può lasciarci. Proprio nella lezione scientifica di Leonardo, infatti, rivalutiamo l’esperienza e la presenza dell’uomo più che come artefice come ordinatore della realtà.

Presto tutto questo incubo finirà e torneremo alle vite che tanto amiamo. Questa volta, però, non dimentichiamoci della lezione di Leonardo e continuiamo a dedicare parte del nostro tempo alla riflessione e alla contemplazione, proprio come ci insegnato il grande Genio.