La scorsa settimana vi abbiamo parlato del rapporto di Leonardo Da Vinci con l’acqua. Questa settimana vogliamo descrivervi alcune sue invenzioni relative proprio all’elemento primario e che troverete anche all’interno della nostra Mostra presso il Palazzo della Cancelleria di Roma.

Per potersi muovere con agilità nell’acqua, Leonardo inventò il “Guanto Palmato”. Nel dettaglio si trattava di un guanto da legare attorno al polso formato da cinque stecche di legno che prolungavano l’estensione delle dita come ad imitare delle zampe dei palmipedi. Sul foglio di Leonardo dove aveva disegnato la sua creazione, aveva aggiunto anche un salvagente dove scrisse la seguente spiegazione: “sul modo di salvarsi da una tempesta e naufragio marittimo”.

I galleggianti per camminare sull’acqua sono tratti da un disegno, tratto dal Codice Atlantico. Il disegno ritrae un uomo mentre cammina in acqua restando a galla grazie alle “baghe”, ossia otri di pelle gonfi d’aria inseriti sia nei piedi che alle estremità delle due racchette impugnate con le mani. Questa creazione garantiva il galleggiamento e la stabilità dell’uomo in quanto il suo peso veniva distribuito sui quattro appoggi.

Il famoso salvagente è stato inventato proprio da Leonardo Da Vinci. Il nostro genio amava, infatti, l’idea di far muovere l’uomo sia sopra che sott’acqua motivo per cui disegnò sia i galleggianti che i respiratori. Fu lui a realizzare il salvagente a forma di ciambella. Già Archimede parlò a suo tempo dei salvagenti, ma Leonardo riuscì a disegnare con grande cura nei particolari delle soluzioni moderne per la famosa “ciambella” come, ad esempio, la forma delle valvole per l’ingresso e la fuoriuscita dell’aria.

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